Al primo posto voi

Una metodo affidabile che segue le vostre esigenze.

Equipe_medicaIl nostro metodo è un sistema che semplifica il vostro lavoro, alza il livello di sicurezza in sala operatoria perché gestisce i rischi derivanti dagli errori accidentali, risolve definitivamente le difficoltà in centrale di sterilizzazione  e contempopraneamente fa scendere il carico di lavoro e normativo, su di voi e sul vostro personale esperto, auto-formando e controllando quello meno esperto.

Il metodo è la Regola e Codmed è quell’elemento del puzzle che insieme a voi, vince la pesantezza di una Norma troppo oberante per chi, tutti i giorni, deve combattere – da una parte – con la routine quotidiana e, dall’altra – con le difficoltà di un budget sempre più ridotto e la gravosità di un lavoro che, una volta vi dava la forza di rendervi felici e che ora, invece – vi costringe ad eseguire sempre più delle procedure standard inutili, ancora più volte a caricarvi di responsabilità non vostre.

Il nostro metodo, invece vi protegge da tutto ciò perchè parte da voi per arrivare a quello che volete.

Tutto ciò nasce da un’esperienza fatta sul campo e che può vantare, varie generazioni di produttori di strumentario chirurgico ed esperti in Tecnica Ospedaliera e, conta di una conta – permettetemi il gioco di parole – che riduce il carico attribuito all’evento, e lo distribuisce con l’esatta posizione, all’interno dell’operatività del sistema nel nosocomio, con una rintracciabilità del percorso “a monte” e “a valle” che poi diventa obbligatoriamente un ciclo preordinato e condiviso da tutto il personale e, solo dopo, assume una validazione normativa che applicata ad un software medicale costruito appositamente secondo le vostre necessità, esegue la Norma diluendo il vostro carico legale su tutti gli operatori in gioco.

Diversamente da tutti gli altri software in commercio che costringono ed appesantiscono con i loro passaggi, tutto il vostro lavoro.

Preliminari in sala operatoria

Tutti i percorsi utili e successivamente informatizzati permettono una gestione adeguata alle vostre necessità. Il metodo, flessibile è molto utile, permette di effettuare un ricondizionamento dei set in modo semplice ed accurato, utile anche a chi, non conosce lo strumentario chirurgico perché impedisce qualunque confondimento.

Questa metodologia una volta informatizzata può essere estesa a tutto il nosocomio anche per la gestione integrata di tutte le risorse – farmacia, magazzini, attività procedurali ad alto rischio infettivologico, dove qui si possono adottare anche standard qualitativi molto elevati come quelli di JCI.

L’assistenza è costante, quasi maniacale per noi, che unita ad un software medicale montato su un’infrastruttura hardware – poderosa – inclusa nel prezzo, rispetta le ultime normative in ambito infettivologico e sanitario e possiede un sistema in Alta Affidabilità informatizzato in modo innovativo capace di gestire tutto ciò che ruota intorno alla sala operatoria ed alla centrale di sterilizzazione del nosocomio, fino alla cartella informatizzata del paziente, in modo automatico, intuitivo ed ergonomico anche per il nuovo personale inesperto che apprende da solo il proprio lavoro*.

* Il principio di autoformazione in Tecnica Ospedaliera, così caro a tutti i D.S. ed a tutti i Coordinatori, risolve e fa condividere quello che tutti i giorni loro stessi devono dimostrare di saper portare avanti con successo, compreso quel telefonino che non smette mai di suonare e che, ad ogni squillo, bisogna saper dare risposta.

Questa è la “vita dell’urgenza” che sviluppa una mente reattiva e sempre sotto sforzo per cui, quando – dopo tanti anni di servizio – si smette di rispondere ai problemi degli altri, ci si sente quasi fuori luogo e così, delle volte, si cerca di fare altro, magari uno sport che si faceva da più giovani ed invece si finisce con tre bay-pass. Sempre per l’amore del gruppo e delle proprie passioni.

Una bella placcata vale quanto tutta una brutta partitaUomini e donne che in breve tempo devono decidere sulla vita di altre persone che sono affidate alle loro cure o, agli interessi di poche gatte da pelare che rovinano per sempre l’immagine di chi – tutti i giorni – assolve ad un pesante compito, tarscurando i propri affetti e mettendo a rischio – alcune volte – anche la propria salute*.

*Pensiamo, per esempio, al personale di servizio di una centrale di sterilizzazione che tutti i giorni deve saper sopportare l’odore e la vista di miglia di ferri insanguinati, taglienti ed appuntiti. O anche al Coordinatore di un grande ospedale che in pieno periodo ferragostano deve recuperare velocemente personale d’urgenza e di sala operatoria perchè deve salvare la vita, a fine turno di venerdì, ad un ragazzo che, ubriaco si è appena fracassato tutta la faccia sul parabrezza della sua vecchia macchina perchè non portava le cinture di sicurezza al momento dell’impatto. E ancora, a quanti in questo momento espiantano organi ancora caldi e palpitanti di vita, per effettuare trapianti anche su bambini e magari non riescono a sopportare la tensione emotiva dei molti interventi eseguiti con successo perché la coraggiosa infermiera ha riconosciuto, lì sotto, un bambino che assomiglia al proprio figlioletto e lui, non c’è più, ma per lei è ancora lì sotto.
Sotto quei telini verdi e quei berretti simpaticamente colorati, di chi invece opera in oncologia in ospedali dedicati alla ricerca e deve poi sorridere tutti i giorni ai propri cari che non sanno nulla di una routine quotidiana fatta di sguardi impauriti dalla malattia e dalle speranze non dette per non illudere.
O ancora, al primario di una grande Divisione d’Urgenza che, zuppo di sangue fino alle mutande, ed ancora più in giù, salva la vita insieme ad altri due colleghi ad un paziente dopo 8 ore di politrauma anche se, stanco del precente intervento, resta concentrato e superava la preoccupazione per quell’uomo perché- per le prime due ore – non si conoscevano ancora i risultati completi delle analisi del sangue.
(Lo scafandro nei politraumi d’urgenza si sà che diventa per alcuni insopportabile anche se ultimamente si iniziano a trovare nuove soluzioni più sostenibili)

Il valore che dimostrano tutti i giorni queste donne e questi uomini nel loro lavoro di routine quotidiana non sarà mai conosciuta e riconsciuta dai media che spesso dimenticano che fa’ più scalpore una cosa che va male che mille che fanno del bene a tutti indistintamente.

Per questo e per mille altre ragioni Codmed s.r.l. sa capire il vostro bisogno di avere dei professionisti affidabili e riservati che lavorino con voi e per voi, aiutandovi a superare le vostre necessità.

Qualità del sonno post operatorio

Il recupero dopo lo stato di veglia è importante.

Ancune volte i pazienti prendono il Valium o l’Ativan per alleviare l’ansia prima dell’intervento chirurgico, ma un nuovo studio suggerisce che questi farmaci con benzodiazepine hanno scarso effetto benefico e possono anche ritardare il recupero.

I ricercatori hanno studiato 1.062 pazienti ricoverati in diversi ospedali in anestesia generale.
Un terzo di questi, ha preso 2,5 mg di lorazepam (marca Ativan), un terzo ha ricevuto un placebo, e un terzo non è stata data alcuna premedicazione.

anestesista

I soggetti che hanno completato i questionari di valutazione per l’ansia preintervento hanno riportato i livelli di dolore e la qualità del sonno, il giorno prima dell’intervento e il giorno dopo le loro operazioni.

I ricercatori hanno registrato i loro tempi di recupero dopo aver rimosso i tubi di ventilazione e dopo aver concluso il necessario recupero completo dallo stato veglia.

Lo studio francese è stato pubblicato anche negli States e stato condiviso dalla comunità medico-chirurgica statunitense.

Il Lorazepam è stato associato ad amnesia postsurgery e ci è voluto più tempo per recuperare le capacità cognitive dei pazienti che hanno anche riferito di avere una qualità alterata del sonno. Questo non è successo negli altri due gruppi di pazienti considerati. I tubi di ventilazione sono stati tenuti un tempo significativamente maggiore sempre nel gruppo di lorazepam.
I Punteggi del dolore non differiscono tra il lorazepam e i gruppi no-farmaco, ma non c’era più dolore nel gruppo a cui è stato somministrato il placebo.

L’autore, il dottor Axel Maurice-Szamburski, un anestesista presso l’ospedale La Timone a Marsiglia, citate le indagini recenti mostrano che le benzodiazepine sono ampiamente prescritte prima della chirurgia. “Ma fino ad ora,” ha aggiunto, “i sedativi spesso, ma non sempre, sono stati valutati nella prospettiva della qualità del sonno post operatorio “, aggiungendo che “bisognerebbe tenere in considerazione di più la regola che; se il paziente è contento, il medico lo è più di lui”.

L’attacco APT in ambiente ospedaliero

Una protezione contro l’attacco (APT) in ambiente informatico-ospedaliero oggi è neccessario, vediamone insieme le ragioni.

ATP_AttaccoL’approccio coesivo con il cliente è necessario e permette di risolvere ed affrontare le nuove minacce informatiche, sempre più avanzate e persistenti come quelle dell’attacco persistente e continuato. (Advanced Persistent Threat)

Questa ultima tipologia di attacchi pericolosi è volta ad elaborare complessi algoritmi malevoli che superano le normali barriere messe a guardia dei sistemi informatici perchèŽ l’exploit cambia e sale di livello ogni qual volta la resistenza dei Firewall entrano in azione.

Di solito gli attacchi (APT), iniziano con l’ascolto e l’abuso delle e-mail mediante un sistema di filtraggio e stoccaggio dei dati utili all’attaccante.

Questi astuti delinquenti informatici, filtrano le preziose informazioni in transito nelle comunicazioni con un “Man in the Middle” e poi dopo questa prima fase d’ASCOLTO, utilizzano a loro piacere le informazioni pìù rilevanti della vittima che spesso, si accorge di qualche piccolo cambiamento, ma essendo l’attacco silente ancora in fase di ascolto, non procura inizialmente, grandi preoccupazioni. Appofondisci di più sull’anatomia di un attacco.

Salvaguardare, le infrastrutture da questo genere di attacchi diventa difficile per i normali Firewall, anche se sono sempre aggiornati, perchŽè non escludono il Man in the Middle e quindi, l’iniziale approccio dell’escalation di penetrazione che poi, nella fase successiva, diventeràˆ inefficace perchŽè l’algoritmo dell’attacco è giàˆ all’interno dell’infrastruttura informatica e con un’azione di “ECHO” si rigenererˆà e si potenzierˆà ogni qual volta saràˆ neutralizzato dal firewall, fino a trovare la falla che porterˆà a termine l’exploit.

I criminali informatici continuano ad innovare, ingannare ed, infine, a violare le difese dei nosocomi e le soluzioni di sicurezza adottate, giˆà esistenti, diventano obsolete e non più così“ valide per proteggere la privacy ed il lavoro.

Noi possiamo fornirvi una protezione avanzata contro questa minaccia così“ perniciosa.

L’azione contro questi attacchi (APT) si basa su diversi tipi di tecnologie di protezione.
I prodotti, da noi proposti rispondono a delle concrete necessitˆà di sicurezza informatica ed hanno elaborato utili strategie di contrattacco informatico che intrappolano o annientano l’attaccante con azioni preventive.

Ognuna di queste tecnologie applicate svolge un ruolo diverso, ma lavorano insieme per estirpare dal nucleo della vostra Rete l’infezione giˆà in corso anche con contrattacchi volti a creare un danno maggiore al vostro “nemico”, tale da scoraggiarlo in futuro a rivolgere la sua attenzione a voi ed al vostro lavoro.

Per chi voglia approfondire di più guardi cosa fanno gli hacker cinesi dei dati sanitari.

Metodologie al servizio del paziente e dell'operatore